Le stampanti di etichette DYMO sono da sempre sinonimo di ottimo rapporto qualità prezzo; tuttavia consigliare la nuova DYMO LabelWriter 550 è un pochino più difficile rispetto al modello precedente, la 450. Scopriamo il perché!

Perché DYMO?

Ogni qualvolta un nostro cliente ci chiede, per necessità spesso legate al magazzino, quale stampante di etichette acquistare, la risposta è sempre la stessa: Zebra GK420T per chi vuole il top di gamma o DYMO LabelWriter 450 per il miglior rapporto qualità-prezzo. O almeno questo era vero fino a qualche tempo fa.

La DYMO LabelWriter 450 garantisce due caratteristiche fondamentali per un professionista: affidabilità e costi bassi.

Entrambi questi fattori derivano dal fatto che questo modello è sul mercato da parecchi anni. Più tempo un prodotto tecnologico resta in commercio, minori sono i costi di produzione e migliore è il supporto post vendita e software. Il tutto ovviamente amplificato dal fatto che la DYMO LabelWriter 450 è stata obiettivamente una stampante di gran successo.

Ovviamente non parliamo della stampante perfetta; esistono sul mercato modelli più veloci, che stampano su etichette anche più grandi e con un rischio di inceppamento molto più basso (v. la Zebra GK420T, tanto per dirne una). Come detto, però, per un uso professionale standard, la concorrenza non proponeva nulla di altrettanto appetibile!

“E quindi, perché non la consigliate più?”

Al contrario, la consigliamo ancora, ma adesso costa molto, molto di più! Confusi? No problem adesso spiego tutto.

Come i cellulari, i televisori, le macchine e tante altre cose ancora, anche i prodotti per l’ufficio si rinnovano.
Si certo, lo so che vorreste che i vostri PC, le vostre sedie anti infortunistiche e tutto il resto durasse per anni e anni. Purtroppo non è così (e cambiatelo quel Windows XP!).

Allo stesso modo anche i produttori cercano di migliorare la propria offerta, quindi era ovvio che anche la DYMO 450 prima o poi avrebbe dovuto cedere il passo ad un nuovo, fiammante modello: la LabelWriter 550.

Purtroppo c’è un “ma” che va un po’ oltre la naturale predisposizione ad affezionarsi ai vecchi modelli (che sappiamo già usare) e a diffidare di quelli nuovi.

La DYMO 550 è più veloce e più affidabile. Non solo riconosce il tipo di etichetta inserito e la dimensione, ma adatta di conseguenza il miglior tipo di stampa. Stampa su etichette più grandi e vi aggiorna in tempo reale su quante etichette sono dentro la stampante. Vi avvisa quando stanno per finire e vi propone già dal programma di gestione l’acquisto di quelle nuove.

E’ tutto meraviglioso, tranne per il fatto che per fare tutto questo bisogna utilizzare esclusivamente etichette originali DYMO.
Questo non è un problema in assoluto, ma impone un cambio di punto di vista per tutte quelle realtà che erano abituate a risparmiare (molto) acquistando etichette compatibili.

Conclusioni

È quindi per questo che a inizio articolo ho detto che consigliare la DYMO LabelWriter 550 è un po’ meno semplice rispetto al suo modello precedente.

Premettendo che è un’ottima stampante e che non solo eredita, ma migliora tutti i pregi della 450, la questione “etichette originali” impone un ragionamento extra.
Eravate abituati a comprare etichette compatibili? Se stampate un volume molto alto di etichette ogni giorno e la differenza di costo tra etichette originali e quelle equivalenti a fine anno comporta un risparmio significativo, allora, anche se costa un po’ di più che in passato, vi conviene affidarvi ancora alla “vecchia” DYMO 450 (finchè la troverete in commercio; ad esempio su EtichetteShop).

Se invece eravate già abituati a comprare etichette originali o comunque la differenza di prezzo si risolve in un risparmio marginale, il consiglio è quello di effettuare l’upgrade (come si dice in gergo) e affidarvi alla nuova DYMO 550.